Il giorno in cui Orange mi ha annunciato la mia morte

Pubblicato il 4 dicembre 2012

Un piccolo articolo ospite, con oggi Louisa, che ci racconta la sua brutta avventura con Orange, e il suo servizio clienti a volte… particolare. Per una volta che non viene da me… Un grande grazie a lei in ogni caso, e vi invito a leggere il suo racconto, piuttosto istruttivo.

Stranamente ho sempre evitato di andare da Orange, probabilmente ispirata dall'influente padrone di casa. Ma dato che il mio papà si trovava in una zona non liberalizzata, quando ho lasciato il nido diversi anni fa gli ho installato Internet, con telefono e TV in omaggio, così poteva leggere il notiziario e correggere i miei errori su MSN. Un contratto Orange, dunque. Ma ecco. Qualche settimana fa, il mio papà è mancato. E ho deciso di tornare al nido a gambe levate, abbandonando tutto, incluso il mio stesso operatore internet. Perché sì, la zona è ancora non liberalizzata.

1ª tappa: un cambio di intestatario

Lunedì mattina ho quindi chiamato il servizio clienti di Orange. Una consulente mi ha gentilmente porto le condoglianze, mi ha spiegato che le sarebbero serviti certi documenti, ma che avrei ricevuto una lettera per spiegarmi tutto, prima della fine della settimana. La lettera l'ho ricevuta ben prima, visto che era nella mia cassetta delle lettere stamattina. Rapidità, 10/10.

2ª tappa: il bug

Ho aperto la mia lettera, dunque. Con sorpresa, ho letto queste parole: «Buongiorno, Ci ha comunicato il decesso della Signora Tal Dei Tali, titolare della linea…» Solo che la Signora Tal Dei Tali sono io. E il titolare della linea, invece, è il Signor Tal Dei Tali, il mio papà. Ho fatto un bel respiro, perché non era molto piacevole da leggere. E ho deciso di richiamare il servizio clienti, per avere una spiegazione.

3ª tappa: «devo uscire»

Ho ripreso il telefono e ho composto di nuovo il 3900, biascicando «servizio commerciale» nella speranza di avere finalmente qualcuno che potesse correggere questo indelicato errore e far avanzare le cose. Sono finita su una nuova operatrice, a cui ho dovuto spiegare il mio problema, ossia che Orange mi considerava morta ma mi scriveva comunque perché completassi il tagliando di cambio intestatario. Ho percepito un'esitazione al telefono, ma è sembrata prendere in mano la situazione. Fino a quando una sirena non è risuonata e mi ha chiesto di richiamare perché, a quanto pare, era appena scattato un allarme antincendio, e doveva uscire. Ho riattaccato e fatto un bel respiro. E ho esitato a richiamare, chiedendomi se la volta successiva non sarebbe stata un'armata di operatori zombie a prendere la mia richiesta.

4ª tappa: Ma Signora Tal Dei Tali, è impossibile!

Ho comunque richiamato, il 3900, il servizio commerciale, il tasto 3 per avere un operatore su una modifica di contratto… E sono finita su un'operatrice, a cui ho spiegato il mio problema, ossia… (insomma) Mi ha interrotta seccamente.

– «Ma Signora Tal Dei Tali, è impossibile. Non c'è alcun trasferimento possibile per una linea internet.» – «Ah. È la prima a dirmelo.» – «Ma questo non è un problema mio, è un errore.»

A quanto pare, ero capitata sulla stronzetta del servizio.

– «E poi comunque, lei chi è rispetto a lui?»

Respirare. Ne è seguita una discussione in cui progressivamente ci siamo scaldate, lei respingendo ogni responsabilità, io che le chiedevo solo cosa fosse possibile, santo cielo, fare per risolvere la situazione.

– «Deve disdire. Poi creare un contratto per sé.» – «Ma non restituirò il materiale, disdirò, rischiando un'interruzione di servizio prima della ricreazione di una linea, mentre la uso anche professionalmente…»

(sottinteso: e anche le spese di ricreazione della linea, guarda un po') A quanto pare, . Questa persona ha concluso la conversazione consigliandomi di «prendermi una vacanza» in attesa che la mia linea venisse riattivata. Sottintendendo che tanto tutti vanno in vacanza a Natale, suppongo. Penso soprattutto di farmi consegnare un bancale di tisana alla camomilla. Non solo perché questo genere di tono sgradevole è già di per sé difficile da gestire, ma anche perché avrei apprezzato, vista la situazione, un minimo di empatia. Ma no. Ora non mi resta che trovare una soluzione. Se qualcuno ha un'idea che non richieda di passare dal 3900…

Crediti foto: illustrazione generata dall'IA

Di Paingout

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