Parnasse di Orange: il marchio selettivo, o forse no
Pubblicato il 12 luglio 2017

Solo due anni, è il tempo che sarà durata la mia iscrizione a Parnasse, che ho finito per lasciare qualche settimana fa, in seguito alle loro ripetute minacce di disdetta unilaterale.
Non ho fatto in tempo ad ammortizzare i 1500€ di spese di ingresso nel «club», che ovviamente non mi verranno rimborsati. Cerco di raccontarvelo abbastanza semplicemente.
Per ricordarlo, Parnasse è il marchio «selettivo» di Orange, che propone sulla carta un servizio «premium» e consumi illimitati (LOL) in Europa e nel mondo, a seconda del tipo di abbonamento scelto (da 120 a 2000€ al mese). Ne avevo scritto un articolo molto positivo qui, dopo qualche mese di utilizzo.
Prima di andare da Parnasse, avevo un problema semplice, la mia linea Orange ADSL era difettosa a casa, e i pochi Gb proposti all'epoca sul mio piano Orange 4G ahimè non mi bastavano.
Ho quindi contattato Parnasse, che proponeva un piano 4G illimitato.
Mi conoscete, prima di imbarcarmi in questa faccenda, ho preso il massimo di informazioni, letto tutti i contratti e le righe in piccolo, tutto era perfettamente inquadrato. Le mie principali domande ai «coach Parnasse» che gestivano la mia iscrizione erano:
- «La mia 4G sarà davvero illimitata?»: risposta di Parnasse «sì».
- «Potrò usarla in un modem 4G o in un domino?»: risposta di Parnasse «sì, possiamo persino fornirvi un domino in opzione».
E infatti, nessuna nozione di limite di consumo di 3G o 4G nelle CGU (le condizioni generali di utilizzo), viene proposta una multi-sim che deve essere usata in un «device mobile», il che corrisponde effettivamente a un domino, e nessuna limitazione di velocità è specificata.
Perfetto, firmo.
Firmo per cosa esattamente? 1500€ di «spese di ingresso», poi 3 linee in tutto a 120€ al mese ciascuna, più 200€ al mese di iscrizione. Quindi riassumo, per 3 linee: 560€ al mese. È ciò che verserò a Parnasse ogni mese. Oltre ai 1500€ iniziali.
In realtà verserò un po' di più il primo anno, per aver diritto a un «coach dedicato», soluzione che lascerò presto vista l'inutilità del coach in questione, ci torno.
Ora vi state dicendo che è fuori prezzo, sì ma 2 anni fa era il prezzo da pagare per la tranquillità, per non avere limitazioni di 4G, il che era ben pratico nelle mie attività, sia per il blog che per il lavoro. Scrivo quindi all'epoca un primo articolo su Parnasse, in cui descrivo il mio uso, ossia una SIM nel telefono, e una in un modem 4G o in un secondo telefono a seconda delle esigenze del momento. Questo articolo piace ad alcuni pezzi grossi di Parnasse dell'epoca, che lo rilanciano persino sui loro account Twitter. Non c'è a quell'epoca alcuna ambiguità sul mio uso importante di 4G e sull'utilizzo della mia seconda SIM in un modem 4G, che mi porto dietro di tanto in tanto.
Prima di arrivare ai punti che fanno arrabbiare, vi parlo di ciò che è ed è sempre stato molto positivo di Parnasse, dalla mia esperienza:
- Il servizio clienti funziona piuttosto bene, in ogni caso sono reattivi, in particolare il servizio clienti di Orange VIP che è accessibile ai clienti Parnasse.
- L'assicurazione funziona bene, sulle nostre tre linee abbiamo avuto diverse rotture in 2 anni, i nostri iPhone sono sempre stati sostituiti con nuovi, senza spese.
- La rete Orange è chiaramente la migliore rete, di gran lunga.
Ora, arriviamo a tutto ciò che è andato storto, dal meno grave al più deprimente.
Le fatturazioni abusive:

[](https://i0.wp.com/www.macarel.fr/wp-content/uploads/2017/07/facturationsabusives.png)
Non così grave, ma qualche tempo prima della mia disdetta, ho notato che la mia fattura era aumentata, non di 3-4 euro, ma di diverse decine di euro, per opzioni improbabili (in sostanza tutte le opzioni che vedete nello screen qui sopra). L'ho quindi segnalato, erano errori di fatturazione che mi sono stati rimborsati più tardi sulle fatture successive. Non ho ricevuto alcun gesto commerciale in seguito a questi errori. Semplici scuse (è già qualcosa). Per fortuna verifico tutte le mie fatture.
Lo sblocco a pagamento:
Questo mi ha fortemente irritato. Parnasse è un'offerta senza vincoli, disdicibile in qualsiasi momento. In Francia, nell'ambito delle offerte di telefonia senza vincoli, lo sblocco dei telefoni deve essere gratuito. E beh non da Parnasse. Lo sblocco è fatturato. Ho pagato per diversi dei miei telefoni, facendo loro presente la cosa, ma a quanto pare non gli pone alcun problema. Quindi fatturano, anche se in linea di principio non ne hanno davvero il diritto. Al di là del problema di «diritto», per un servizio «Premium», fatturare i clienti che vogliono solo usare i loro telefoni con una SIM straniera, è comunque abbastanza lamentevole.
I coach che non rispondono:
All'inizio della mia iscrizione, avevo preso l'opzione «coach dedicato», che dovrebbe rispondere rapidamente alle nostre richieste e facilitare tutte le domande. Alla fine non immaginate il numero di mail di sollecito che ho dovuto inviare ai coach o al «desk» Parnasse per ottenere risposte alle mie domande… Ho finito per disdire questa opzione (non ha peraltro risolto il problema dei solleciti).
L'impossibilità di prenotare realmente un iPhone all'uscita:
Da tutti gli operatori, anche da Sosh che è la versione low cost di Orange, è possibile ordinare/prenotare un iPhone all'uscita. Primo arrivato, primo servito, si pre-ordina, e si sa subito se lo si avrà alla data giusta o no.
Da Parnasse bisogna prenotare il proprio iPhone inviando una mail al proprio coach. Nel mio caso è semplice, prenotavo i miei iPhone il giorno della keynote, quindi con molto anticipo, annunciavo subito la cosa. E beh nonostante ciò, non è mai stato possibile essere sicuri di avere il prodotto il giorno dell'uscita. Ciò che è possibile da Sosh o Orange, non è possibile da Parnasse. Nei fatti abbiamo a volte ricevuto i nostri iPhone rapidamente, ma è a caso. È un problema che diversi utenti di Parnasse hanno rilevato.
Le intrusioni telefoniche:
Un giorno il vostro operatore telefonico vi chiama e vi chiede direttamente «cosa fate con il vostro telefono?», così bim. Allora si spiega che non si ha alcuna voglia di rispondere a questo genere di domande intrusive, poi il signore dall'altra parte vi dice che usate troppa 4G, e che devono sapere perché… Ma WHAT THE FUCK. È a questo punto che le cose hanno cominciato a degenerare.
Allora si spiega, la linea ADSL Orange che è sempre in panne, quindi non sono mai in Wi-Fi, e faccio parecchio streaming, di Netflix, di Molotov, e soprattutto ho perso tutti i miei dati e ho un intero backup da recuperare in 4G, quindi per forza pompa parecchio… E lì cominci a capire che la 4G illimitata forse alla fine non è poi così illimitata GUARDA UN PO'.
Le minacce per lettera:
E lì il dramma, dopo qualche mese ricevi una lettera del tutto folle, in cui il tuo operatore telefonico, ossia Parnasse, ti accusa di cose da svitati, cito:
- «faccio un uso lucrativo della mia linea e della mia 4G», in sostanza rivendo i miei dati alla gente: WHAT THE.
- «condivido la mia linea con più persone»: Prego? Non vedo nemmeno come sia possibile.
- «uso la mia multi-sim in un router»: Ehm sì, non l'ho mai nascosto, è per questo che ho firmato.
E quindi BIM, minacce di disdetta.
Rispondo a questa lettera raccomandata, anch'io per raccomandata, rispondo a ogni punto, in particolare all'ultimo, citando le mie CGU. Non ricevo alcuna risposta alla mia risposta, di alcun tipo, ma ricevo una seconda lettera, mi si rimprovera di nuovo di usare un Domino 3G, e ora in bonus il mio USO ECCESSIVO DI DATI. PREGO?
L'assenza di 4G illimitata:
Quindi cerco i miei estratti di consumo di dati sulla mia linea nel 2017:
- Gennaio: 21 Gb
- Febbraio: 25 Gb
- Marzo: 70 Gb
- Aprile: (nessuna idea, non è indicato)
- Maggio: 36 Gb
- Giugno: 31 Gb (ricevo la lettera che parla di uso eccessivo a giugno)

[](https://i0.wp.com/www.macarel.fr/wp-content/uploads/2017/07/dataparnasse.jpg)
Quindi ecco, al prezzo che pago, con una media di 30-40 Gb di dati consumati al mese, Parnasse considera che io faccia un USO ECCESSIVO DI DATI.
Ci sono stati certo mesi, nel 2016, in cui consumavo diverse centinaia di GB, quando la mia linea ADSL era in panne, o durante le mie storie di backup, ma PORCA MISERIA perché minacciarmi di disdetta a giugno 2017 mentre non consumo più DATI su 3 piani da 560€ al mese che se avessi un piano RED SFR da 20€ al mese CAVOLO.
Precisiamo che ho disperatamente tentato di avere estratti precisi del consumo di dati sulla mia multi-SIM, senza successo, non hanno saputo fornirmi questa cifra precisa.
E quindi il problema sarebbe in realtà il mio Domino 3G, e lì la cosa diventa davvero molto molto sporca.
I cambiamenti delle CGU.
Aver lavorato per anni all'UFC Que Choisir mi ha insegnato a leggere sempre tutte le righe di tutti i contratti che firmo, e se ho firmato da Parnasse, è perché nelle CGU era ben precisato che la multi-SIM doveva essere usata in un device mobile. Essendo un domino 3G un device mobile, era tutto a posto (e soprattutto i consulenti Parnasse mi avevano confermato che andava bene). Ora, nel frattempo, le CGU sono cambiate da Parnasse, e hanno aggiunto il termine «esclusi i router» a questa condizione, vietando di fatto l'uso di un modem o di un domino 3G. OK, salvo che io non solo non ho mai firmato questa clausola, ma per di più all'epoca Parnasse proponeva loro stessi un'opzione Domino!!!!
Quindi in sostanza Parnasse minaccia di disdirmi perché uso un servizio, che avrebbero potuto propormi in opzione (vedi qui sotto nelle mie CGU). Ma cavolo…


[](https://i0.wp.com/www.macarel.fr/wp-content/uploads/2017/07/wifivoyage1.png) [](https://i0.wp.com/www.macarel.fr/wp-content/uploads/2017/07/wifivoyage2.png)
Vi rendete conto del lato assurdo della cosa? In sostanza:
«VI PIACCIONO LE MELE? FIRMATE CON NOI! FATTO, AVETE FIRMATO? BEH IN REALTÀ NON AVETE IL DIRITTO DI MANGIARE UNA MELA È VIETATO!!! PERÒ SE VOLETE POSSIAMO PROPORVI DELLE MELE»
È una cosa da pazzi, davvero.
L'assenza deprimente di servizio e di agilità.
Con cosa concluderò questo piccolo riepilogo? Ehm… Concluderò con il servizio. Perché ciò che Parnasse vende a quel prezzo è teoricamente del servizio. Vi ricordo che parliamo di un marchio «selettivo», che si vuole «premium», a 1500€ di spese di ingresso e 560€ al mese per 3 linee. A quel prezzo, e con quel livello di esigenza, non era possibile contattarmi per TROVARMI UNA SOLUZIONE invece di minacciarmi di disdetta accusandomi di cose allucinanti?! Se a un certo punto Parnasse ha un problema con il consumo di dati, beh che mi propongano un'idea no?
RHA MA PORCA MISERIA MI FA ARRABBIARE È INCREDIBILE.
IL TIZIO CHE HA REDATTO QUESTE MALEDETTE LETTERE RACCOMANDATE, in nessun MALEDETTO MOMENTO si è detto lo chiamiamo e vediamo cosa possiamo fare? Far verificare la sua linea ADSL? Proporgli un piano adatto all'uso in un domino 3G? Proporgli di venire a recuperare i suoi backup in negozio su una linea in fibra? CHE NE SO IO CAVOLO. MA PORCA MISERIA È COSÌ COMPLICATO AIUTARE LA GENTE INVECE DI MINACCIARLA PORCA PUTTANA.
Mi fa uscire dai gangheri.
Risultato dei conti: davanti alle ripetute minacce di PARNASSE, ho preso l'iniziativa e ho disdetto tutte le mie linee Orange, personale, professionale, ADSL, mobile, così come tutte le varie linee familiari. Una decina di abbonamenti in tutto, tutti passati a SFR e Bouygues. Inutile precisare che nell'ambito delle mie attività professionali sono diventato specialista della consulenza in «alternative a Orange».
Sono passato a un abbonamento SFR di base con 100 Gb di dati a 25€ al mese, e una SIM RED da 100 Gb per 20€ che sta nel mio Domino 3G. La accendo quando il mio ADSL è in panne, come facevo con Parnasse. Negli ultimi 15 giorni ho consumato 12 Gb su questa multi-SIM nel mio domino.
45€ al mese in tutto.
E sapete che c'è? Hanno fatto un errore da SFR sul mio abbonamento, capita di sbagliare. Gliel'ho fatto notare, mi hanno rimborsato nel giro di un minuto, e mi hanno fatto un gesto commerciale di 10€.
Ricordate Parnasse, più sopra, che mi fattura cose bizzarre in più, con zero gesti commerciali.
Peggio, da Parnasse c'è una parte dell'abbonamento (l'iscrizione mensile) che paghiamo annualmente. Dato che l'offerta Parnasse è senza vincoli, ho chiesto di essere rimborsato degli anticipi restanti per il mese a venire, in seguito alla mia disdetta. Due addetti alla clientela mi hanno assicurato «sì certo è normale e previsto», e all'ultimo momento ho ricevuto un bel messaggio che mi diceva che no, non era normale, e che mi facevano un «gesto commerciale» rimborsandomi.
UN GESTO COMMERCIALE. MA RHA CAVOLO.
Ho quindi proposto loro di tenersi questi soldi, dopo tutto questo casino, no non voglio gesti commerciali da questa gente. È troppo tardi.
Per concludere:
Con Parnasse, Orange prosegue il suo rapporto malsano con l'illimitato, che avevo già denunciato nel 2009 in questo articolo, e soprattutto non è capace di fornire un minimo di riflessione e di interesse per i propri clienti (almeno per me), per proporre una soluzione a un problema, mentre ne esistevano a bizzeffe. Favorire la minaccia alla riflessione è di una tristezza sconcertante.
Vorrei aggiungere un punto sulla mia buona fede, ho fin dall'inizio preso diverse linee proprio per essere onesto e non condividere la mia SIM con più utenti. In particolare la linea di LaFille con cui sto 24/24, avrebbe potuto connettersi al mio domino e basta, ma no, le abbiamo preso una linea dedicata, proprio per rispettare le CGU.
E soprattutto, ho disdetto il mio abbonamento qualche settimana prima di poter beneficiare di diversi iPhone in omaggio nell'ambito del mio contratto. Avrei potuto fregarli, aspettare di riceverli e disdire subito, ma no, perché io non sono un imbroglione, al contrario di ciò che suggerite nelle vostre MALEDETTE raccomandate, cari Parnasse.
Un aneddoto per concludere:
Qualche settimana fa ho frantumato il vetro del mio iPhone, ho fatto ricorso all'assicurazione, che mi ha proposto come previsto un iPhone nuovo. Figo, e dato che ero a Parigi, mi sono detto «ehi è l'occasione di andare a vedere il loro showroom a Opéra, così potrò parlare con loro di tutti questi problemi e mettere tutto in chiaro!»
E sì, Parnasse ha aperto uno spazio nel negozio Orange di Opéra. Non c'ero mai stato. Propongo quindi loro di recuperare il nuovo telefono lì, ero a Parigi quel giorno, era perfetto.
Hanno rifiutato, non so ancora perché. Al suo posto sono quindi andato a ritirarlo alla reception del loro ufficio, in una guardiola malandata da un custode un po' spaesato che mi ha teso il telefono con aria un po' dubbiosa. La foto di illustrazione è la loro cassetta delle lettere che ho potuto incrociare in quell'occasione.
Beh sì, perché incontrare un cliente in una cornice simpatica che probabilmente è costata un sacco di soldi da allestire, quando gli si può lasciare il telefono in una guardiola un po' squallida, senza nemmeno incrociarlo.
«Selettivo» ci hanno detto.
Ma vabbè, in seguito alla mia disdetta ho ricevuto questo, e a quanto pare ciò che racconto sarebbero delle «dichiarazioni pubbliche errate» che «diffondo su vari social». Nella fattispecie archivio assolutamente tutto, le mie mail, le mie raccomandate, i miei contratti.
Ho persino fatto un bel dossier, non si sa mai eh.

[](https://i0.wp.com/www.macarel.fr/wp-content/uploads/2017/07/parnasse_declarations.png)
Dai, un ultimo promemoria Parnasse: bastava solo chiamarmi e propormi una soluzione invece di inviarmi lettere di minacce. Solo questo e tutto sarebbe stato talmente figo.
Era talmente facile.
Crediti foto: DR
Di Paingout


