Bon, viste le risposte che ricevo a questo tweet, preciso il mio pensiero su Zuckerberg, i…
Pubblicato il 22 febbraio 2016

Bon, viste le risposte che ricevo a questo tweet, preciso il mio pensiero su Zuckerberg, gli occhiali di realtà virtuale, ecc.
Che il grande pubblico abbia reazioni indignate, e decida di spaventarsi e fare paragoni con il Grande Fratello e 1984, perché no.
Ma quando lavorate nel Web, dovreste avere le chiavi per capire questa immagine. Siete quelli che sanno precisamente cosa rappresenta.
Cosa rappresenta? Se smettiamo di darci arie da grande complotto mondiale e rettiliani, cosa sappiamo davvero?
Sappiamo che è solo un visore scadente e inutile di Samsung, presentato ieri sera per compensare la fiacchezza delle novità del nuovo smartphone del marchio. Un vago «contrattacco» tecnologico di scarso interesse posato lì sui sedili dei giornalisti high-tech, e che nel migliore dei casi sarà divertente per giocare a Minecraft muovendo la testa come un trapanato.
Questi occhiali non sono una macchina che aspira le anime degli umani per nutrire i piani machiavellici di Zuckerberg per distruggere il mondo. Sarebbe fargli troppo onore.
È solo uno strumento in più, nemmeno, diciamo piuttosto un'interfaccia. Di certo non più rimbecillente di una TV o di uno smartphone. E considero che sì, lavorare nel Web o nelle nuove tecnologie, e aver paura di un nuovo strumento o di una messa in scena intorno a una keynote e a un solo uomo, è strano.
Che mia nonna si spaventi, è ok. Che dei giornalisti facciano articoli allarmanti per rilanciare quanto questa foto sia «INQUIETANTE» è ok anche, bisogna fare clic. Ma voi, beh voi non dovreste, perché sapete cosa c'è dietro. La messa in scena laboriosa, e soprattutto gli occhiali del tutto scadenti. Al contrario, dovreste essere quelli che rassicurano e comunicano sui limiti di un simile strumento, e perché no sull'uso positivo che se ne può fare (in realtà non granché).
Di Paingout


