AirTag: primo contatto!
Pubblicato il 30 aprile 2021
È oggi che vengono consegnati i primi esemplari di AirTag! Abbiamo potuto ricevere i nostri, e fare qualche prova…
A cosa serve? Sono piccoli dischetti che si infilano in un portachiavi, una borsa, un portafogli, o persino perché no in un'auto, per localizzare il più precisamente possibile un oggetto smarrito. Per esempio se mettete il vostro AirTag in un portafogli che dimenticate alla cassa del negozio, potrete ritrovare il portafogli grazie all'applicazione «Dov'è» su iPhone!

Che aspetto ha? La cosa prende la forma di un piccolo disco di tre centimetri di diametro, è davvero molto piccolo. Una faccia è bianca e può essere incisa al momento dell'ordine sul sito Apple (con una selezione di emoji, cifre e lettere). La seconda faccia è argentata, lucida, facilmente rigabile all'occorrenza, e sfoggia l'immancabile logo di Apple.
E gli accessori che vanno con? C'è tutta una scelta di accessori, attacchi per portachiavi e portachiavi in plastica, portachiavi in pelle, e per i più ricchi di voi accessori Hermès a prezzi indecenti. Tutti gli accessori venduti da Apple trasudano qualità. È anche possibile trovarne su Amazon e AliExpress, con finiture più o meno accettabili.

Come configurare un AirTag? Si può difficilmente fare più semplice… Si toglie la piccola linguetta che blocca la pila (una CR2032 molto facilmente sostituibile). Si avvicina il dischetto al proprio iPhone (che deve obbligatoriamente essere aggiornato all'ultima versione di iOS, ossia la versione 14.5). L'AirTag viene automaticamente rilevato dall'applicazione «Dov'è», che vi chiederà semplicemente di quale oggetto si tratta (chiavi, una borsa, una bici, ecc.) Ed ecco è tutto! Non vi resta che metterlo nella borsa o sul portachiavi che volete localizzare.
E poi come funziona? È semplicissimo, se perdete le chiavi, potete a scelta provare a far suonare l'AirTag, il che può essere utile se l'avete perso in casa. Se è perso fuori casa, allora potete scegliere di localizzarlo! Se è vicino a un iPhone (di chiunque), verrà localizzato, oppure vi mostrerà l'ultima posizione nota. Potete poi dichiararlo come «smarrito» nell'applicazione, se desiderate entrare in contatto con chi lo ritroverà (e che sarà anch'esso dotato di iPhone). Se avete un iPhone recente (iPhone 11 almeno), sarà anche possibile ritrovarlo con una precisione di qualche centimetro, grazie al chip U1 integrato.

Ma quindi si possono pedinare le persone con questo? Non proprio. Se l'oggetto resta troppo a lungo lontano dal proprietario, si metterà automaticamente in modalità smarrito ed emetterà un bip, non molto discreto no. Inoltre, se la persona che cercate di pedinare ha un iPhone (o passa vicino a un iPhone), questi iPhone verranno notificati, anche qui non l'ideale per pedinare direttamente. E tanto meglio. Apple precisa anche che gli AirTag non sono fatti per sorvegliare bambini o animali.
Quindi si compra? È il genere di prodotto semplice che si fa presto dimenticare, e che può chiaramente essere utile un giorno. Bisogna vederlo al tempo stesso come una piccola assicurazione in caso di smarrimento di un oggetto di valore, di che rassicurarsi un po', e come un bell'oggetto. Il portachiavi fa per esempio una cosa carina da regalo, al tempo stesso pratica ed estetica. Quindi sì si compra, salvo che ci si infischi un po' di perdere le chiavi, che non si viaggi mai, o che non si abbia alcun oggetto di valore da localizzare.
- Potete ordinarli direttamente su Amazon, seguendo questo link: AirTag su Amazon. – Gli accessori ufficiali sono da questa parte: Accessori Apple per AirTag.
Crediti foto: DR
Di Paingout


